Il sapore di un Egitto antico

420.00

Descrizione

Kintsugi è sostanzialmente un’antica tecnica di restauro della ceramica. Secondo la leggenda, ebbe origine nel XV secolo d.C., quando Ashikaga Yoshimasa , ottavo shogun  della famiglia Ashikaga, dopo aver rotto la propria tazza di tè preferita, la inviò in Cina per farla aggiustare. Le riparazioni purtroppo avvenivano con legature metalliche poco estetiche e per niente funzionali. L’oggetto sembrava ormai perduto, ma il suo proprietario provò ad affidarlo ad alcuni artigiani giapponesi che, sorpresi dalla tenacia dello shogun nel riavere la sua amata tazza, decisero di provare a trasformarla in un gioiello riempiendo le crepe con lacca e polvere d’oro.                                        Questa l’antica tecnica che ho usato per aggiustare l’antico pendente in banded agate che caratterizza questa collana dal sapore atavico che ci porta al sapore degli antichi monili egizi e romani  . Il crisoprasio . Le antichissime perline da conteria  rosso mattone dall’interno bianco, le perline grigie di labradorite le perline di nero giaietto jais tipico dei gioielli vittoriani rendono questa collana unica e preziosa.

Con il termine conteria si intendevano all’origine le sole perle a lume la cui produzione si afferma a Venezia a partire dal XVI secolo. Solo dall’Ottocento il termine fu esteso a tutte le produzioni di perle in vetro. L’etimologia più probabile del termine è da ricercarsi nel latino comptus, ornato, attraverso il volgare contigia. Più suggestiva, anche se più incerta, la derivazione dall’idea di conto, in relazione all’uso che gli europei fecero delle perline di vetro come merce di scambio nelle colonie.>>

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